Smaltimento Rifiuti pericolosi Napoli

16/06/2022

Classificazione dei rifiuti
La legge classifica i rifiuti in Urbani e Speciali, Pericolosi e Non Pericolosi. Mentre i primi riguardano i materiali di scarto che provengono dalle nostre case, per rifiuti speciali si intendono tutti quelli che provengono da attività industriali o edili, inclusi gli ospedali, le aziende agricole, e anche vecchi veicoli . Tuttavia ci sono anche taluni materiali che benchè provengano dalle nostre abitazioni, sono considerati rifiuti speciali come ad esempio i medicinali scaduti, le batterie, i toner, le pile scariche, ma anche l’ olio utilizzato per la frittura o gli elettrodomestici obsoleti. Si tratta dunque di materiali potenzialmente dannosi per l’ambiente pertanto è importante distinguere correttamente i rifiuti urbani da quelli speciali poichè per lo smaltimento di questi ultimi la legge impone una particolare procedura ed il loro prelievo e trasporto presso un’ isola ecologica deve essere affidato a aziende autorizzate. Infatti la normativa europea impone alle ditte competenti, dotate di tutte le necessarie autorizzazioni, di trasportare i rifiuti speciali nei centri di ritiro e riciclo, secondo un preciso iter, dopo aver classificato in modo corretto i rifiuti . Per rispettare tutti gli obblighi di legge sulla raccolta, sul deposito sul trasporto, nonchè sul recupero o smaltimento, è fondamentale saper gestire i rifiuti speciali ossia distinguerli in pericolosi e non pericolosi, catalogarli e conoscere l’iter di smaltimento imposto dalla normativa per ciascuna categoria.

Smaltimento rifiuti Speciali
I rifiuti speciali sono quelli prodotti dalle attività industriali, dai lavori edili, dalle attività sanitarie o di cura della persona, dal trattamento di acque nere e depurazione delle acque reflue, ma bisogna considerare rifiuti speciali anche i macchinari o le apparecchiature non funzionanti nonchè i veicoli a motore in disuso. Dunque i rifiuti speciali sono residui, scarti di materiale disparato che possono essere riciclati o piuttosto distrutti definitivamente previo apposito trattamento.

Il corretto smaltimento dei rifiuti
Mentre per i rifiuti urbani il corretto smaltimento è affidato alla Pubblica Amministrazione, per i rifiuti speciali è necessario l’ intervento di aziende private.In tema di raccolta rifiuti pericolosi è opportuno parlare anche di riciclaggio, poichè un ruolo chiave è svolto dalla raccolta differenziata, ossia nella divisione dei rifiuti in base al tipo dimateriale, per poi essere conferiti, di persona ,o attraverso il servizio di nettezza urbana, agli appositi centri di smaltimento e recupero. Infatti, taluni materiali, come la carta, il vetro, il metallo e la plastica si prestano al riuso e riciclo, pertanto non finendo negli inceneritori, comportano una riduzione dell’ emissione di gas pericolosi a beneficio della salute delle persone e dell’ ambiente. La gestione dei rifiuti speciali avviene, invece, tramite aziende private . Tali aziende, iscritte in appositi albi e idonee a rilasciare tutta la documentazione necessaria al fine di attestare che la raccolta sia avvenuta secondo la normativa vigente, dovranno classificare correttamente i rifiuti, per poi procedere alla raccolta e al trasporto presso i centri autorizzati al trattamento e al riciclo.
 

Normativa in tema di smaltimento di rifiuti
A norma del decreto legislativo 152 del 2006, si definisce rifiuto “Qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o abbia l’obbligo di disfarsi”. Il detentore non è necessariamente chi produce il rifiuto, ma chi lo ha in carico pertanto dovrà gestirlo, riciclandolo oppure smaltendolo. La gestione e lo smaltimento dei rifiuti speciali è importante per ridurre l’inquinamento ambientale nonchè per la tutela della salute dunque è necessario che vi sia una legge nazionale in merito. L’articolo n.190 del decreto legge 152/2006 obbliga i produttori di rifiuti a tenere un registro di carico e scarico dove annotare tutte le informazioni sui rifiuti, (sia in termini di volume di rifiuti prodotti sia in termini di tipologia ), entro 10 giorni lavorativi dalla produzione del rifiuto e dal suo scarico . L’ art. 183, del predetto decreto, invece, tratta dello stoccaggio dei rifiuti ed in particolare del deposito temporaneo dei rifiuti. In particolare, in materia di rifiuti pericolosi, è richiesta la massima attenzione ed il deposito temporaneo deve avvenire nel rispetto della normativa vigente in merito allo stoccaggio, all’ imballaggio ed all’etichettatura delle sostanze pericolose. In tali casi le aree dedicate al deposito temporaneo devono essere adeguatamente contrassegnate e delimitate, al fine di evitare ogni possibile dispersione di sostanze pericolose. Anche sui contenitori dei rifiuti speciali devono essere presenti le necessarie etichette informative, tra cui in primis il codice C.E.R , cioè un codice identificativo di 6 cifre che viene utilizzato sia nel caso di rifiuti pericolosi sia nel caso di rifiuti non pericolosi ma in quest’ ultimo caso è seguito da un *.

Come funziona lo smaltimento dei rifiuti speciali Napoli
Ciascun azienda, al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e favorire la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro deve occuparsi della gestione e lo smaltimento dei rifiuti speciali prodotti. Per fare ciò correttamente deve essere capace di provvedere, prima, al deposito temporaneo e poi, al trasporto presso gli appositi impianti di recupero o smaltimento ogni 3 mesi, a prescinderedalla quantità prodotta, oppure entro 1 anno dalla produzione , qualora la quantità è inferiore a 30 metri cubi, di cui max 10 metri cubi di rifiuti pericolosi.Con lo smaltimento, si conclude il ciclo di vita di un rifiuto speciale pericoloso o non pericoloso.

Gestione rifiuti pericolosi
I rifiuti pericolosi possono essere sia rifiuti urbani sia speciali e possono essere di natura civile o industriale. Sono materiali e sostanze esplosive e infiammabili, rifiuti potenzialmente infettivi, tossici, cancerogeni e corrosivi a causa dell’alta concentrazione di sostanze inquinanti presenti al loro interno. Per questo motivo non seguono le regole sulla raccolta differenziata e vengono sottoposti a particolari trattamenti al fine di renderli innocui. Tali rifiuti richiedono una particolare attenzione per la raccolta, il trasporto e lo smaltimento e vengono classificati in base al tipo di sostanze in essi contenuti. Anche i rifiuti di tipo sanitario sono rifiuti pericolosi in quanto rientrano nella categoria dei rifiuti infetti o a rischio infettivo. Si tratta di quei materiali, (compresi anche i rifiuti contaminati dai liquidi biologici secreti o escreti da pazienti in isolamento infettivo nonchè i rifiuti da sepoltura, cremazione), provenienti da ambienti di isolamento infettivo in cui è presente il rischio di trasmissione biologica aerea. In tale classificazione inoltre, rientrano anche i rifiuti da attività veterinaria. Dato l’ alto grado di pericolo infettivo di questi rifiuti, il DPR 254/03, ed in particolare l’art. 24 della legge 31 luglio 2002, n. 179 ne disciplinano il trattamento e ne regolano la gestione. Inoltre, anche in campo agricolo i rifiuti prodotti possono presentare una particolare pericolosità. Si pensi, ad esempio, agli oli esauriti, ai fitofarmaci non più utilizzabili, ai farmaci ad uso zootecnico non più utilizzabili o scaduti. Al contrario, altri rifiuti prodotti dalle aziende agricole, come i pneumatici usati, le materie plastiche, non rientrano tra quelli potenzialmente pericolosi.

Abbandono di rifiuti pericolosi
L’ abbandono di tutti i tipi di rifiuti, comporta numerose e nefaste conseguenze sia all’ ambientesia sulla qualità di vita e sull’igiene urbana ma l’abbandono dei rifiuti diventa particolarmente rischioso per quelli pericolosi. Il Testo Unico Ambientale e dall’art. 34 del DL n. 205/2010, prevede una sanzione pecuniaria che va da 300 a 3.000 euro per chi trasgredisce al divieto di abbandono, che raddoppia in caso di rifiuti pericolosi.

Come smaltire i rifiuti speciali
Per evitare o almeno ridurre l’ inquinamento ambientale prodotto dai rifiuti pericolosi è necessario trattarli in maniera speciale. Infatti sono sottoposti prima ad analisi ambientale e successivamente allo smaltimento in base allo stato in cui si trovano nonchè in base alle proprie caratteristiche : mentre alcuni rifiuti possono comunque essere recuperati o rigenerati, altri materiali sono avviati all’incenerimento. L’ analisi dei rifiuti è importante per stabilire il centro di raccolta e smaltimento più adatto.